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Il ladro di zucchero

 

Esce il 16 ottobre presso la libreria Arion in zona Prati e Mondadori in Via Ferrari a Roma, l’atteso e  intrigante thriller di Alessandro Biagini “Il ladro di zucchero”, Intermedia Edizioni di Orvieto.

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In attesa della presentazione ufficiale dell’autore pubblichiamo due brani tratti dal romanzo per entrare nel vivo del racconto e iniziare a respirare l’atmosfera del romanzo.

“Toscana 1975. Due ragazzini a cavalcioni su un muretto. Qualche scippo e un po’ di sangue. Pedoni che si guardano intorno, abbassano la testa e cambiano strada. Ladroni che scorrazzano intorno, alzano la testa e benedicono la strada. E la strada assorbe la confusione di non sapere da che parte stare, da un lato quelli giusti dall’altro quelli sbagliati. Il sangue scola, il resto rotola e gli anni si lasciano rincorrere per non essere addomesticati fino in fondo. Io lascio vagare lo sguardo in lontananza, oltre le fronde dei pini, dove il paesaggio si incastra e si incanta a fermare il tempo su un’epoca che pare ammutolita.
Tu afferri i meccanismi, li tieni tra le dita poi li getti lontano da qui. La mente soffoca pensieri che si innalzano fino alle nuvole gonfie di pioggia, prima di ricadere su un tappeto di muschio e aghi di pino.
Oltre i tetti di coppi e cemento, la vita sfoglia le istruzioni e studia le condizioni. Per i giorni trascorsi e per quelli che tentano di affacciarsi dietro le tende ricamate a uncinetto.
I bambini seduti sul muretto studiano un modo per diventare grandi, per strappare i fogli del passato, per accettare ordini e rimproveri.
Due bambini troppo piccoli per digerire il vortice che urla intorno ai loro sogni. Due bambini troppo grandi per accontentarsi di raccogliere pinoli e conchiglie.
Due bambini a fare a testa o croce per decidere quale maschera indossare.
Lupo cattivo o candido agnello.
Toscana, 1975.
I giochi sembrano fatti, o forse no.
Allora quel muretto di rovi e mattoni diventa complice di una nuova strategia e le giornate si meravigliano e si spaventano per colpa di un passatempo nuovo che avvolge e nasconde.
Una manciata di zucchero.
Qualche stupida formica.
A smarrirsi da qualche parte, un ritornello privo di strofe e melodie che trascina sempre lo stesso finale.
Clic, uccidere”.

Ed ancora un altro brano tratto da “Ladro di zucchero” :

“Ogni volta che decido di buttarmi sul letto insieme alla mia vita stanca, penso a te.

Spengo la luce ma non stacco la spina.

Chiudo gli occhi e i fantasmi tornano a galla più incazzati che mai.
Nei momenti di solitario abbandono, azzero gli schiamazzi che provengono dalla strada e ignoro le scommesse clandestine che promettono destini fortunati.
Solo io in carne, ossa e pensieri.
E tu disegnato dentro un mistero fitto.
Chiodi a corrodere in profondità, polpastrelli a segnare una presenza che non si riesce a trattenere.
Qualcosa che scivola, si infrange, poi resuscita e si ricompone. Cambio d’abito.
Respiro frettoloso.
Stato d’animo da sostituire.
Sagoma ritagliata che barcolla contro un infinito appeso a quattro mollette, nello spazio limitato in cui è costretta a manifestarsi.
Oltre le tende la notte cala un tappeto di tenebre e stelle. A portare una quiete indaffarata, a nascondere esperienze abbottonate su un giorno che qualcuno non ha digerito.
Notte incompresa come un assassino che sbuca per caso dal buio, come un volo interrotto da un incendio appena nato.
Inchiodo lo sguardo addosso a un soffitto scuro che vortica velocemente, abbassandosi di qualche centimetro a ogni giro. Una centrifuga impazzita che mira al centro dell’esistenza decisa ad annientarla”.
Ladro di zucchero dal 16 ottobre  è disponibile, per gli appassionati, a Roma presso la libreria Mondadori e Arion (zona Prati) oppure all’indirizzo web:  www.intermediaedizioni.it.

 

 

Note biografiche: Alessandro Biagini è nato e vive a Roma, dove ha conseguito il Diploma di Operatore Cinematografico e Televisivo, frequentando l’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini.
Nel 1990 ha ottenuto l’iscrizione presso l’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Nel 1992 ha frequentato l’Istituto di Giornalismo e Comunicazione Audiovisiva specializzandosi in Metodologie e Cultura dell’Informazione.
Nel 1995 ha pubblicato autofinanziandolo il romanzo “Weekend a Sorano”, una storia ambientata nei dintorni di un tranquillo paesino della Toscana.
Nel 1997 il racconto “I ricordi del cuore” è stato segnalato dalla Giuria del Concorso Nazionale di Narrativa “La memoria del mare” promosso dall’ Amministrazione Provinciale di Imperia e successivamente pubblicato in un volume edito dal Centro Editoriale Imperiese.
Nel 1998 ha autofinanziato il romanzo “La fragilità dell’esistenza”, basato sul rapporto tra un padre e una figlia.
Dopo breve tempo finanzia la pubblicazione di “C’era una volta…una raccolta di fiabe”, raccolta di storie inedite per bambini.
Tra i riconoscimenti ottenuti, il secondo posto al Premio Nazionale Minerva nella categoria fiabe per l’infanzia (1996) e il secondo posto nella sezione letteratura al Concorso Arvalia, promosso dall’Associazione Culturale Verde Luna, con il Patrocinio della XV Circoscrizione e del Comune di Roma (1998).
Nel 2012 ha ricevuto una proposta di pubblicazione dalla Casa Editrice Maremmi Editori-Firenze Libri, dopo aver partecipato al Premio Letterario L’Autore.
A marzo 2013 ha pubblicato autofinanziandolo, il romanzo Vite Riflesse.
Ad aprile 2014 la Casa Editrice Il Pavone di Messina, pubblica la raccolta di fiabe “8 fiabe nel cassetto” in versione e-book.
A giugno 2014 risulta primo classificato al Concorso Letterario “Consulta del Volontariato” intitolato a Sergio Incitti, con il patrocinio del Municipio Roma 11 Arvalia con il racconto “Lo specchio imperfetto”. La motivazione letta dalla giuria è la seguente: “Lo specchio imperfetto è una riflessione tra l’intersezione dei propri errori e quelli degli altri, tra le proprie paure e quelle altrui e il tutto culmina nel vuoto totale con immagini molto avvincenti. E’ la storia di due persone con le stesse problematiche che si trovano accumunando le loro vite, così diverse e così uguali, per una condivisione di intenti e percorsi”.

 


La nuova era del networkmarketing: turismo e BeDiamond

Il debutto in Italia per BeDiamond è finalmente arrivato. Il 1 settembre, infatti, nella cornice romana dei parioli, presso la sala conferenze del Polo Hotel, l’evento tanto atteso dagli esperti del settore si è realizzato. E’ dalla giovane voce del direttore della comunicazione dell’azienda, Luis Henrique, arrivato direttamente dal Brasile per il lancio, è stata illustrata alla sala gremita, l’ apertura di una piattaforma mondiale dei prodotti turistici operanti da tutto il mondo- per tutto il mondo con prezzi vantaggiosi. Soprattutto si è concretizzata la possibilità, per gli operatori BeDiamond, di aprire il proprio tour operator on line, dopo opportuni corsi di formazione curati dal Prof. Guilherre Piai. L’azienda di network marketing brasiliana che vanta proficui fatturati e che segue il sistema binario per la remunerazione dei suoi operatori, vanta tra i suoi iscritti sia giovanissimi alla prima esperienza che esperti del settore sempre pronti ad impegnarsi in nuove sfide. La bellezza del network marketing consiste proprio in questa trasversalità ed assicura a chi si impegna seriamente di avere importanti soddisfazioni economiche.
Presenti all’evento il direttore marketing Andrea Michelini che ha approfondito diversi aspetti dell’azienda e, soprattutto, ha offerto il suo contributo come uomo della comunicazione consolidato sia nel settore del giornalismo sportivo che nel marketing.
Al suo fianco, come sempre, Fabio Lopez e Salvatore Orofino che hanno coordinato con successo il meeting offrendo diversi spunti di riflessione per questo particolare settore.
Dunque anche in Italia, dopo il successo del Brasile, può cambiare il nuovo modo di lavorare e di guadagnare.
Questa è la nuova era del mercato in rete. C’è da approfittare e da documentarsi con BeDiamond. Essere pionieri ha sempre del vantaggio.
Per ulteriori info consultate la pagina Facebook International Italia oppure il sito: www.bediamondinternational.it (infobediamondinternational@gmail.com)

 

 

 

 

www.bediamondinternational.it : una nuova sfida nel network marketing

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 Sono in arrivo nuove opportunità di lavoro nel settore network marketing dove le  potenzialità del mercato e le capacità individuali possono creare un binomio perfetto per  aprire il fronte a guadagni interessanti.

II ridimensionamento delle grandi aziende, l’ invecchiamento della popolazione, la riduzione  dell’efficacia della pubblicità come approccio al consumatore, la facilità e velocità della  tecnologia delle comunicazioni, il crescente desiderio di mettersi in proprio per il potenziale  di libertà personale, economica e di tempo che può assicurare-e molte altre tendenze- hanno  visto, nel corso di questo ultimo decennio, uno straordinario boom per il network marketing.

Ma cosa è il network marketing? E’ una forma di vendita diretta adottata da grandi società   per la gran  parte dei prodotti e servizi: dai beni di largo consumo ai viaggi, alle  vacanze,  ai  personal computer. Si basa sulla creazione di una rete (network) attraverso la quale sono  effettuate le vendite. La particolarità di questo tipo di vendita è nella sua eterogeneità: si  possono cimentare con  successo giovani e pensionati, insegnanti e casalinghe, persone senza  precedenti esperienze nelle vendite.

Quello che viene valorizzato soprattutto in questo tipo di attività  è l’ abilità di formare e guidare una rete di collaboratori che permetta di creare così, in poco tempo, una struttura di vendita in continuo sviluppo.

In questo momento l’azienda pronta ad imporsi in Italia ed a offrire questa possibilità  è la  BeDiamond, una multinazionale con  sede  a Miami, Florida.

I settori di competenza  di questa azienda sono sostanzialmente due : il mercato dei diamanti- la BeDiamond lavora infatti  in mediazione e negoziazione tra l’estrazione delle pietre e il mercato del taglio e della rifinitura, generando prodotti destinati al commercio nel mercato dei gioielli e delle pietre preziose- ed il settore turistico.

Entrambi i settori sono in forte espansione, nonostante la crisi.

Il mercato mondiale dei diamanti, infatti,  crescerà oltre il 60% entro il 2020. Cina e India saranno i paesi con un consumo previsto del 36% della somma di US 26,1 miliardi dollari, superando così  anche gli Stati Uniti. Secondo una ricerca americana, infatti, l’aumento del consumo di diamanti grezzi da parte delle classi medie in crescita sia in Cina sia in India spingerà il consumo globale  fino a 26 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale del 6%.

La ricerca,  basata su una rilevazione fatta su un campione di 5000 consumatori di 8 diversi Paesi, ha esaminato nel dettaglio tre principali mercati di diamanti: Usa, Cina e India.

diamond-big_3ubxI diamanti hanno un impatto spirituale ed emozionale sulla popolazione perchè vengono  associate  al concetto di eternità(un diamante è per sempre…) e allo status sociale.  BeDiamond  si impone in Italia con una sfida ben precisa: legare il metodo della Vendita Diretta, utilizzando tutte le potenzialità di questo mercato per fare business e allo stesso tempo fornire opportunità di lavoro in un settore fino ad ora considerato solo per pochi eletti.

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Altro settore di sviluppo su cui punta BeDiamond,  responsabile per   circa il 10% del PIL planetario e del 20% del Pil europeo è il Turismo.  Secondo infatti l’ultimo Rapporto  Censis la quota sul Pil di attività  come l’intermediazione immobiliare, i servizi alla persona e la  Pubblica Amministrazione raggiunge il 21,9% in Italia e il 18,3%  nella media degli altri grandi Paesi europei. Così accade, sempre  secondo il Censis,  per il comparto commerciale, del turismo e della  logistica, che registra un’incidenza del 20,6% contro una media del 17,9%.
Nel settore turistico operano oltre 260 milioni di persone, ovvero una persona su dodici nel mondo lavora direttamente o indirettamente in attività connesse al turismo.

Andrea Michelini, Direttore del marketing di Be Diamond e  Salvatore Orofino, Direttore della rete per il mondo confermano la grande opportunità  di avere viaggi a costi bassissimi, di acquistare prodotti di viaggio unici,  e, nello stesso tempo, con la piattaforma del Tour Operator,  dopo una opportuna formazione,di diventare agenti di viaggio.

Non resta allora che collegarsi al sito http:// www.bediamondinternational.it e accedere al nuovo modo di lavorare nel mondo in questi due settori, diamanti e turismo, in forte espansione.

Per info: infobediamondinternational@gmail.com

 

DESTYNI KLAN: NON E’ UNO SCHERZO

Il voto del 25 maggio: non solo per l’ Europa, ma anche per i Comuni

Il 25 maggio si vota, oltre che per il rinnovo del Parlamento europeo, anche per le amministrative, per il rinnovo dei comuni e delle regioni. I comuni coinvolti nelle elezioni saranno 4.106. La redazione di Europagiovani è andata in Umbria per incontrare  una candidatoa del Comune di  Terni: l’Avvocato Raquel Grifoni

 L'avvocato Raquel Grifoni

Avvocato Grifoni,  Lei è candidata nella lista civica “Città Aperta Terni Dinamica” per il Sindaco Leopoldo Di Girolamo. L’ impegno politico per Terni  è nato diversi anni fa  quando  il Sindaco Di Girolamo l’ha nominata  Consigliere di Amministrazione dell’Azienda Speciale Farmacie Municipali di Terni. Dopo quattro anni di lavoro  quali sono gli obbiettivi che è riuscita ad ottenere?

Il Sindaco Di Girolamo, quattro anni fa,  mi ha nominata Consigliere di Amministrazione dell’Azienda  Farmacie Municipali. Per me, per  il Presidente Stefano Rustica e per l’altro Consigliere Lorenzo Filippetti è stata una sfida importante da cui usciamo vincenti.  Quando ho ricevuto l’incarico ero fortemente preoccupata perché l’ Azienda proveniva da anni di bilancio in perdita e versava in un forte dissesto. Dopo quattro anni di lavoro dall’interno, posso dire, come Consiglio di Amministrazione, di aver raggiunto  grandi risultati. Dal 2011 in poi abbiamo chiuso i bilanci sempre  in utile, abbiamo migliorato il margine operativo e posto in essere tutta una serie di attività volte a migliorare i servizi,  a promuovere le   attività  per il  benessere e la salute cittadini e  tutta una serie di  iniziative di forte impatto sociale.

Ritengo, quindi,  che l’Azienda ha raggiunto importanti obiettivi e sia  in grado, oggi,  di generare valore. Non dimentichiamoci che il risanamento è avvenuto nonostante i tanti eventi negativi esterni come ad esempio  le trasformazioni  del settore e la forte  crisi economica.

Sono stati anni difficili per tutti: abbiamo dovuto chiedere  grandi sacrifici al personale dipendente. In questi  quattro anni  il personale ha maturato un maggiore senso di appartenenza all’Azienda,  un più alto  spirito di intraprendenza, una migliore metodologia di lavoro, ponendosi con determinazione rispetto al raggiungimento dell’obiettivo finale, quello  del risanamento che, quattro anni fa, sembrava irraggiungibile. L’aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissi all’inizio del nostro incarico è stato un punto  di arrivo importante ma, soprattutto, è stato un punto di partenza fondamentale e necessario per imprimere una accelerazione allo sviluppo dell’Azienda sulla quale è ancora fondamentale investire. L’ Azienda  Speciale Farmacie Municipali è un  patrimonio della città e deve essere un punto riferimento nella nostra comunità perché ha tutte le potenzialità, nonostante la situazione di crisi attuale,  di guardare al futuro in un’ottica di pieno rilancio.

L'Avvocato Raquel Grifoni

Raquel Grifoni, nella sua città, è conosciuta come donna attiva e  attenta alle problematiche sociali. Tante sono le iniziative che l’hanno vista protagonista: in particolar modo faccio riferimento all’ultima Sua esperienza all’interno della quale è nato il  primo Centro Antiviolenza a Terni per le donne e i  bambini vittime di violenza. Come è nata questa iniziativa?

E’ una iniziativa molto importante per la nostra città ed io ho partecipato attivamente al percorso che ha portato poi alla costituzione  del primo Centro antiviolenza  a Terni.  Si tratta di un progetto della Regione Umbria- Antiviolenza, co-finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, dal Comune di Terni e dall’Associazione “Liberamente Donna”. L’esperienza è iniziata con la partecipazione attiva ad un corso di formazione organizzato dall’Associazione “Differenza Donna” di Roma che ha visto coinvolti psicologi, avvocati, sociologi ed altre figure professionali.

Al termine del corso, in Aprile,  a Terni , è stato inaugurato il primo  centro di antiviolenza” Libere Tutte” alla presenza della Presidente della Regione  Catiuscia Marini, del Sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo, nonchè alla presenza della Presidente dell’Associazione “Differenza Donna” Emanuela Moroli e della Presidente del Centro “Liberamente Donna”  Paola Moriconi. Il centro antiviolenza pone in essere una serie di attività che consentono  alla donna di uscire dalla violenza che ha subito.

Quale è il suo ruolo all’interno del centro?

Metto a disposizione la mia competenza giuridica, nel senso che seguo nel percorso legale sia le donne  ospitate all’interno  del Centro-perché sono in una situazione di violenza estrema-che le donne  accolte dal centro, quelle che  hanno bisogno di un supporto o di una consulenza.

In generale il Centro offre accoglienza, ospitalità, consulenza professionale nei vari ambiti, ma soprattutto un sostegno ad un progetto che deve essere quello della costruzione di una autonomia della persona. Chiaramente le donne vittime di violenza non possono rimanere per sempre  nel Centro ma per loro ci impegniamo tutti nella costruzione di un progetto di vita al di fuori del Centro stesso.

Se dovesse essere eletta come pensa di concretizzare il suo impegno politico in questo particolare ambito sociale dove  le donne e i bambini sono vittime di violenza?

Da parte mia, avendo seguito in prima persona la creazione di questo Centro,  il mio impegno  deve essere- ed è- un impegno concreto per l’attivazione di tutti quei meccanismi volti alla  prevenzione del fenomeno. L’aspetto che ritengo più importante è quello della creazione di una rete sul territorio che garantisca  l’individuazione di situazioni di pericolo e ponga in essere azioni concrete di contrasto a tutte le forme di violenza.

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Oggi, come cinque anni fa, è pronta a mettere a disposizione la sua preparazione, competenza, professionalità, soprattutto l’ impegno nel sociale per ottenere altri importanti obiettivi per Terni. Come definirebbe in sintesi il suo progetto elettorale?

E’ molto difficile riassumere un progetto elettorale così ampio in poche parole. La mia idea, sicuramente,  è quella di lavorare sempre in un’ ottica di miglioramento, di sviluppo ma soprattutto di rinnovamento. Questi anni che stiamo vivendo sono  caratterizzati da cambiamenti decisivi. E’ necessario che una città come la  nostra sia aperta a tali cambiamenti, sia in grado di coglierne ogni aspetto, di sfruttarlo e anche di potenziarlo. Ritengo che la nostra città ha molto da offrire:  ha potenzialità enormi e   peculiarità che devono,  però, essere  adeguatamente colte e poi sviluppate. Questo  sarà  il mio impegno per Terni.

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All’Accademia d’Ungheria a Roma la mostra di Innocenzo Odescalchi

 

Dal 4 Aprile al 4 maggio la mostra all'Accademia D'Ungheria

Dal 4 Aprile al 4 maggio la mostra all’Accademia D’Ungheria

 

Captati i primi “tremori” del Big Bang

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 Gli esperti del Centro di Astrofisica Harvard-Smithsonian hanno annunciato di avere captato, tramite un radio-telescopio (Bicep 2, Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization) installato in Antartide, vicino alla base americana Amundsen-Scott, gli echi immediati del Big Bang, l’evento originario dell’universo, risalente a circa 14 miliardi di anni fa.

Si tratta delle onde gravitazionali generate da quell’evento (dette i “primi tremori”, qualcosa come increspature che si muovono attraverso lo spazio e il tempo), che hanno scosso l’universo nella sua origine (miliardesimi di miliardesimi di secondo dopo quell’evento) e che continuano da allora a determinarne l’espansione.

Finora intuitivamente non si era mai risaliti così indietro nel tempo, anche se quanto captato dagli astrofisici è da ritenersi una prova indiretta delle onde gravitazionali formatesi al momento della nascita dell’universo. L’importante scoperta vale comunque a provare la teoria della relatività generale di Einsten.

Paolo Pistone

C’è Dania, un’artista che narra le emozioni

                                                  “…I confini dell’anima non li potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie…” (Eraclito)

 

Natura Astratta Cosmica

Eppure per una artista la ricerca di questi confini  è un percorso quasi obbligato soprattutto se a parlare sono i suoi colori. Toni scuri che lasciano intravedere le malinconie della vita; schizzi frastagliati che irrompono in un equilibrio di vitalità, dai toni accesi, dai colori  del cielo  blu o del mare che fa da specchio alle moltitudini che sovrastano la natura. Perché è da lì che partiamo ed arriviamo. La natura che  avvolge e la natura che distrugge. Anche in una visione futuristica. “Natura astratta cosmica”  racconta tutto questo. Il divenire incessante della vitalità cosmica all’interno di un apparente, naturale equilibrio. Ed ecco allora la presenza di strane creature, con forme quasi non percepibili in alcuni punti, ed in altri, visibilmente appariscenti che osservano, dalle tenebre da cui provengono,il mondo che li circonda. L’arte è anche questo: narrare le emozioni, avere una funzione catartica per l’artista e l’osservatore. C’è Dania riesce con sublime maestria a trasmetterci tutto questo.

C’è DANIA è in Facebook: https://www.facebook.com/artecosmica?fref=ts

M.Letizia Clarici

 

T’accoppi o l’accoppi? I segreti della seduzione

23-02 taccoppi o laccoppi MODIFICATO

 

Mein Kampf: e-book dal successo imbarazzante, a dir poco pericoloso

L’e-book Mein Kampf (ovvero La mia battaglia), riproducente i contenuti del libro che Hitler scrisse in carcere – quando egli, condannato alla reclusione nell’aprile del 1924 per il reato d’insurrezione, certo non era il personaggio famoso che sarebbe stato -, messo in vendita al prezzo di 99 centesimi di dollaro, sta ottenendo un successo imbarazzante. Esso risulta infatti tra i più venduti sul sito britannico di Amazon, superando fra gli altri i volumi di Glenn Beck, ed è venuto a occupare la quarta posizione nella graduatoria dei libri elettronici di storia più gettonati.

Il libro è risultato più vendibile così che non nella versione su carta (pocket e non) e si tratta comunque di un rilancio, a quanto è stato rilevato, a fronte di stagnazioni di mercato. Semplicemente vinto allora quel pudore o disagio quale può derivare dal fatto che gli altri vedendo la copertina si fanno un’idea di ciò che stai leggendo, secondo quanto sostenuto dal giornalista Chris Faraone e dunque una via di mezzo fra privacy e oscurità intellettuale? O vi è dell’altro, magari in relazione al fatto che il Times ebbe a definirlo “Bibbia laica”, non tanto credo per la veridicità quanto per l’attitudine a generare facili suggestioni e rapporti di fede con il lettore?

E tant’è: in generale per una questione di forma mentis gli e-books sono letti piuttosto dai giovani, che sono in cerca di futuro o di affermazione, e quindi a ragione la notizia è stata giudicata inquietante, laddove è legittima la riprovazione da parte delle comunità ebraiche, a causa di quell’antisemitismo ideologico che, come ci ha insegnato Hanna Arendt, non nasceva con Hitler ed era ma già particolarmente acceso e articolato nell’Austria dell’ottocento.

Certo non stiamo parlando di un sano libro di formazione (penso per contrasto alla non banalità di Cuore, di Edmondo De Amicis) ma della esposizione lucida del programma politico di un movimento, quale fu il nazional-socialista, che poi si sarebbe sostituito allo Stato; ma è anche ragionevole pensare che i giovani leggono gli e-books e basta, e meglio li comprano a prescindere dai contenuti e dalle stesse intenzioni di lettura, vedendo nei classici dei best-sellers e viceversa; spesso dando ragione a chi li produce, che lo fa per vendere; laddove risultano decisivi sono la carenza di sensibilità storica e il prezzo – e poi si sa: con il computer si può sempre stampare.

Se vogliamo quindi l’interrogativo morale è un po’ il seguente: chi accusare, il lettore o l’editore? Poiché ci sta anche che la crisi della ragione e della religione in occidente che è sempre lì, da oltre un secolo, può liberare spazi all’irrazionalismo politico-ideologico, per essere questo a sua volta un modo “virile” di coltivare l’idea di futuro. Magari in un clima di crisi delle nazioni, come accadde nel primo dopoguerra europeo … Al che aggiungerei subito, in considerazione di certi successi di  mercato: non sono stati presumibilmente né i neonazisti militanti né gli studiosi a determinare il successo nelle vendite.

Comunque sia, anche qui i rischi si annidano nella natura del medium, ché l’anonimato della elettronica pesca nella interiorità più incolta, somigliando alla clandestinità e quanto è percepibile dalla coscienza nella lettura di un libro non lo è nell’acquisto di un e-book, nel bene e nel male. Come dire: i campi di sterminio potrebbero essere semplicemente un quadro, dipinto da un tardo epigono della scuola di Bosch, o da un folle. Ed è che il male della oscurità è in noi e che il nazional-socialismo ne è stato non tanto all’origine quanto forma specifica. Ma forse il male è solo un modo di dire e si tratta piuttosto della malattia mentale, spesso anche elegante, suggestiva, che ha in odio la ragione.

 

Paolo Pistone

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